perchè questo blog?

Molti detti raccomandano di gettarsi il passato alle spalle, ma il tempo trascorso, quello che è diventato la mia passione è quello narrato silenziosamente dalle antiche rovine, dai rilievi, dai fossati... Questo blog vuole essere un canale informativo, un terreno di scontro e incontro su fatti che un tempo rappresentavano per molti il presente. Questo è un canale per far capire a molte persona che l’archeologia non è quella mostrata dai film dove il personaggio centrale è un fantomatico archeologo che mira a trovare solo tesori di grande valore economico, ma ciò che rende l’archeologia una magica scienza è il lavoro di molte persone impegnate a ricostruire lo spirito di quei tesori.

venerdì 13 novembre 2009

Tin Huan, inventore del primo ventilatore e del primo cartone animato

Ormai le giornate calde sono state scavalcate da freddi “venticcioli” quasi invernali, l’aria diventa sempre più gelida e da tempo i nostri ventilatori e condizionatori sono stati spenti.
Anche in passato il caldo era patito e così intorno al 180 d.C. nell’antica Cina, un inventore di nome Tin Huan, vissuto durante la dinastia Han, mosso dalla voglia di alleggerire le “sofferenze” dei suoi sovrani inventò un ventilatore meccanico azionato dalla forza delle braccia di servi.
Il ventilatore era formato da sette ruote di 10 metri di diametro, erano collegati una all’altra e grazie alla forza servile creava una corrente di aria fresca. Però non è chiaro se il ventilatore fu utilizzato come refrigerio per i propri sovrani oppure per eliminare loglio (pianta erbacea) dal grano. Durante il periodo Han furono usati appunto per questo ultimo scopo, il grano veniva lanciato verso l’alto, il ventilatore veniva azionato e il turbine di aria creato allontanava loglio dal grano.
Tin Huan fu il primo inventore anche dei primordiali cartoni animati, infatti il primo Zootropio, un dispositivo cilindrico dove venivano inserite una serie di immagini riprese in diversi movimenti, questo marchingegno fatto ruotare, dava vita all’immagine in movimento.
Il passato è importante per noi uomini moderni, sopratutto perché può insegnarci a non sottovalutare l’ingegnosità degli uomini antichi.


(foto: riproduzione di uno Zootropio di impronta veneziana by wiki)

2 pensieri lasciati:

Anonimo ha detto...

caspita e dire che l'uomo moderno crede di aver inventato tutto

Aria ha detto...

Il passato infatti ogni volta riesce sempre a sorprenderci