perchè questo blog?

Molti detti raccomandano di gettarsi il passato alle spalle, ma il tempo trascorso, quello che è diventato la mia passione è quello narrato silenziosamente dalle antiche rovine, dai rilievi, dai fossati... Questo blog vuole essere un canale informativo, un terreno di scontro e incontro su fatti che un tempo rappresentavano per molti il presente. Questo è un canale per far capire a molte persona che l’archeologia non è quella mostrata dai film dove il personaggio centrale è un fantomatico archeologo che mira a trovare solo tesori di grande valore economico, ma ciò che rende l’archeologia una magica scienza è il lavoro di molte persone impegnate a ricostruire lo spirito di quei tesori.

venerdì 6 novembre 2009

Il Tesoro del Regno dei Mercia

Lo scorso settembre, verso la fine del mese, fu scoperto in Inghilterra un tesoro di inestimabile valore. La notizia ha fatto il giro del mondo attirando la curiosità di chiunque stesse ascoltando la notizia.
il tesoro è stato identificato da alcuni come il più grande e prezioso di tutta la storia dell’umanità, superando persino il valore del ritrovamento della tomba di Tutankhamon.
A mio avviso queste sono parole di chi non vive l’archeologia. Un tesoro archeologico non può essere definito tale solamente per il materiale con cui viene riprodotto, ma ciò che rende un reperto archeologico come un tesoro è la sua unicità all’interno del suo contesto storico e archeologico e sopratutto il rinnovamento che porta sul campo scientifico.
Ciò che è stato trovato in Inghilterra, ha un valore inestimabile per ciò che rappresenta all’interno di una certa società appartenente al passato, ovviamente anche per il materiale di cui è costituito, ma non si può identificare come il maggior tesoro archeologico in assoluto.
Il ritrovamento è costituito da 1500 pezzi appartenenti al VII secolo e sono lo specchio della ricchezza del Regno dei Mercia ( una delle sette tribù anglosassoni).
Molti oggetti destano la curiosità degli studiosi, tra cui una croce in oro (foto: cerchio rosso). La croce è danneggiata, infatti è piegata su se stessa. Si pensa che tale deturpamento non fu fatto volutamente, ma fu una conseguenza del modo in cui furono accatastati gli oggetti. La condizione della croce suggerisce che fosse stata schiacciata anche perché fu sepolta. Sicuramente tale atto fu fatto da pagani in quanto, per un cristiano la croce è un simbolo sacro.
Un altro reperto molto curioso è una cintura (foto: cerchio blu) sempre in oro, su entrambi i lati furono incisi versetti della Bibbia. La chiusura della cinta è adornata da una testa di animale. Il tipo di incisione fa capire agli studiosi che chi incise l’opera doveva essere abituato ad operare su tavolette di cera.
I reperti saranno oggetto di studio ancora per molto tempo, però già il popolo inglese ha potuto apprezzare il ritrovamento messo in esposizione fino al 13 ottobre scorso.


(foto: parte del tesoro by Eddie Keogh, Reuters)

2 pensieri lasciati:

Anonimo ha detto...

iteressantissimo post

Aria ha detto...

ti ringrazio