perchè questo blog?

Molti detti raccomandano di gettarsi il passato alle spalle, ma il tempo trascorso, quello che è diventato la mia passione è quello narrato silenziosamente dalle antiche rovine, dai rilievi, dai fossati... Questo blog vuole essere un canale informativo, un terreno di scontro e incontro su fatti che un tempo rappresentavano per molti il presente. Questo è un canale per far capire a molte persona che l’archeologia non è quella mostrata dai film dove il personaggio centrale è un fantomatico archeologo che mira a trovare solo tesori di grande valore economico, ma ciò che rende l’archeologia una magica scienza è il lavoro di molte persone impegnate a ricostruire lo spirito di quei tesori.

giovedì 15 ottobre 2009

Akhenaton, fratello di Tutankhamon

Poco tempo fa mi sono trovata alle prese con l’amata materia: Egittologia. È stata un’impresa studiare e ricordare le diverse dinastia con le date ad esse collegate, ma alla fine ho portato a termine con grande successo la mia “missione”.
Studiando questa materia ho avuto modo di conoscere in modo più approfondito la figura di Akhenaton ( Aton è soddisfatto). Fino a qualche tempo fa si considerava questo sovrano come padre di Tutankhamon e la consorte, Nofretète o meglio conosciuta come Nefertiti, era la sua matrigna. Nuove ricerche considererebbero Akhenaton non più padre di Tutankhamon ma fratello di quest’ultimo. A quanto pare ( studi sul DNA devono ancora affermarlo) Tutankhamon era figlio di Amenhotep III e la regina Sitamun e quindi fratello del rivoluzionario faraone.
Ho sempre visto Akhenaton come colui che intraprese una grande “Rivoluzione Religiosa”, colui che per primo impose nel credo collettivo una religione monoteista. Unico dio adorato infatti fu, dopo la sua rivoluzione, Aton il dio solare. Dopo l’introduzione del nuovo dio cambiò il suo nome da Amenofi IV ad Akhenaton.
Il faraone però non fu solo questo, a quanto pare, il potente regnante non era così tanto abile nel governare il grande regno d’Egitto, preferiva dedicarsi alle arti e alle scienze filosofiche piuttosto che difendere le sue terre dai nemici, provocando così la perdita di grandi territori egiziani. A farsi carico dell’enorme peso della reggenza fu la consorte Nefertiti che, mentre il marito preferiva vivere agiatamente e senza pensieri nel palazzo reale, la povera regina dovette governare sul popolo abbandonato dal faraone.
Ancora una volta nuove scoperte gettano luce su precedenti certezze. Il passato non finirà mai di stupire l’uomo.

(foto: Famoso busto del faraone Akhenaton)

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