perchè questo blog?

Molti detti raccomandano di gettarsi il passato alle spalle, ma il tempo trascorso, quello che è diventato la mia passione è quello narrato silenziosamente dalle antiche rovine, dai rilievi, dai fossati... Questo blog vuole essere un canale informativo, un terreno di scontro e incontro su fatti che un tempo rappresentavano per molti il presente. Questo è un canale per far capire a molte persona che l’archeologia non è quella mostrata dai film dove il personaggio centrale è un fantomatico archeologo che mira a trovare solo tesori di grande valore economico, ma ciò che rende l’archeologia una magica scienza è il lavoro di molte persone impegnate a ricostruire lo spirito di quei tesori.

domenica 27 settembre 2009

Moai: luce sulle statue dell'Isola di Pasqua


Le statue di Rapa Nui affascinano sia appassionati che non della cultura precoloniale dell'isola di Pasqua. Forse ciò che attira l'attenzione è il mistero che aleggia attorno ai Moai, il non sapere come e perchè siano stati costruiti porta l'uomo ad interessarsi sempre di più a queste monolitiche statue.
I moai sono statue ricavate da un unico blocco di tufo vulcanico, alti da m 2,5 a m 10.
Gli studiosi da tempo si chiedono come siano state costruite delle statue così titaniche e chi siano i personaggi rappresentati. Ciò che affascina ancor più gli studiosi è il dubbio amletico di come il grande copricapo rossastro sia stato portato in cima al capo delle statue.
Le sculture hanno tutte un atteggiamento austero, labbra serrate e sguardo perso nell'orizzonte.
Recenti studi aprono una finestra luminosa su questo mistero, secondo i ricercatori i cappelli posti sopra le statue furono creati in una cava localizzata a Puna Pau, la cava era nascosta dentro un cratere di un vulcano ormai inattivo da tempo. Costruiti in loco, i cappelli venivano fatti rotolare, forse su tronchi, fino al luogo di innalzamento delle statue.
Ciò che gli esperti non riesco a spiegarsi è il metodo utilizzato per innalzare il copricapo sulle statue. Nonostante la non risposta al mistero, nella cava è stata trovata un'ascia in ossidiana con valore religioso e la posizione in cui è stata rinvenuta suggerisce agli studiosi che la strada adiacente altro non era che un tragitto cerimoniale che conduceva alla cava. La convinzione che tale strada fosse ritenuta sacra e di conseguenza anche la cava, è data dalla notizia che i Polinesiani consideravano la natura e la terra in cui vivevano come un organo vivente e quindi quando la roccia veniva tagliata per creare le statue gli spiriti si impossessavano di queste, divenendo così oggetti di culto.
Aspettiamo ancora nuove scoperte e ricordate IL PASSATO POCHE VOLTE NON VUOLE ESSERE SCOPERTO

2 pensieri lasciati:

Anonimo ha detto...

imparato molto

Aria ha detto...

sono contenta che il mio post ti sia stato utile.